- DOCUMENTI E CRITICA - FISICA Artistica - TEMPO-SPAZIO - Erasmo Brio     

 il TEMPO-SPAZIO 

Il TEMPO newtoniano era un parametro "a scorrimento continuo" eguale per tutti gli osservatori, impossibile da percorrersi al contrario.

Lo SPAZIO newtoniano, al contrario, poteva essere percorso in avanti ed indietro nelle sue "tre dimensioni". Ovvero solo le coordinate spaziali erano considerate del tutto libere, come libera ne e' la scelta delle "origini" o punto "zero" di incontro degli assi.

Mentre il tempo newtoniano era una coordinata parametrica, non libera, ma vincolata ad una reale origine "il presente", con "scorrimento" fisso ed indipendente dal nostro volere e dal nostro agire.

In parole povere il tempo non faceva parte delle tre coordinate spaziali, ovvero "della forma" ove l'uomo puo' operare attivamente, a suo piacimento.

L'IMMAGINE artistica

E' una tela bianca su cui, nel tempo, un pittore deposita vernice in forma di "creazione" spaziale. L'oggetto tela quindi riceve una forma bidimensionale nel tempo. Analogamente uno scultore puo' modellare la creta e dare ad essa, sempre nel tempo, una forma tridimensionale. Ecco che l'uomo crea la forma (mai la materia).

Nella descrizione della forma (spaziale), il tempo di regola, non viene considerato.

Eppure la forma, nel tempo e' cambiata: prima nel corso della "creazione artistica", poi in futuro continuera' nostro malgrado a cambiare per l'azione del tempo.

Immaginiamo la nostra "opera" dopo un milione di anni, certamente, ammesso che qualche cosa ne esista ancora, non e' quella "originale".

Occorre, per poter descrivere la realta' in modo meno impreciso, ovvero maggiormente aderente alla realta' la quarta dimensione temporale.

LA RELATIVITA'

La Teoria della RELATIVITA' di Einstein introduce il concetto di SPAZIO-TEMPO come unica grandezza, non tridimensionale, ma quadritensoriale.

Detto in parole semplici lo spazio ed il tempo fanno parte di una realta' SINGOLA anche se "a quattro dimensioni" non solo vettoriali, ma "ultravettoriali" o tensoriali.

Ne consegue che anche il tempo e' relativo all'osservatore, cosi' come lo spazio.

Al concetto di "punto di osservazione nello spazio", ossia la libera origine degli assi, si sostituisce il concetto di "evento", relativamente libero nello spazio-tempo.

L'uomo (evento osservatore) rimane vincolato allo scorrere del tempo "relativo" al suo sistema di osservazione, ovvero alla sua origine (evento quadritensoriale del suo corpo, considerato come un punto spazio-temporale).

Per appartenere ad un diverso sistema temporale e' sufficiente essere in moto relativamente al primo evento osservatore.

CAPITOLO Precedente- * *CAPITOLO Seguente- * * - TORNA ALL'INDICE -