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- DOCUMENTI E CRITICA - ICONOGRAFIA - INTRODUZIONE - Erasmo Brio |
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INTRODUZIONE L'iconografia medioevale che maggiormente ha coinvolto e maturato il mio animo e' quella dei codici miniati. Per la definizione del codice, supporto, ecc. rimando al capitolo "STORIA LOCALE" dove nella "PREMESSA" si parla dei vari tipi di documenti coevi. In questo capitolo riproduco come documentazione esemplificativa, alcune miniature torinesi, alquanto misconosciute e di non facile reperibilita', che ritengo degne di nota, non solo per essere state mia fonte di ispirazione ma per le loro particolarita' sia pittoriche che mistiche. ELENCO DELLE ICONE
Tutte queste icone sono dipinte su pelle pergamena (vedi Storia Locale, premessa) e tratte da codici miniati, di varia natura, come codici atlantici, diplomatici, epico-narrativi, filosofici e libri d'ore. Per ovvie ragioni di riservatezza, non ritengo opportuno citarne la provenienza esatta. Posso comunque provarne, all'occorrenza, sia l'esistenza che l'autenticita', in modo discreto e privato. Ogni riproduzione fotografica delle icone e' preceduta da una pagina di breve descrizione che ne evidenzia le particolarita' , a mio avviso degne di nota. |
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- DOCUMENTI E CRITICA- ICONOGRAFIA - Miniatura 1 - Erasmo Brio |
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ANNUNCIAZIONE Di questa inconsueta miniatura, che si differenzia notevolmente dalle numerose "Annunciazioni" classiche, universalmente note, sono estremamente importanti alcuni elementi rappresentati:
Tratto estremamente essenziale ed espressivo. L'austero misticismo e' "palpabile" tanto da incutere una sorta di timore reverenziale, impressionante, sebbene opera millenaria. Forse lo strano vortice rappresenta il cono spazio-tempo (cap. Fisica Artistica) secondo una visione medioevale dell'albero mistico? Potrebbe essere, e si spiegherebbe cosi' anche il sepolcro. Nella dimensione dell'altro mondo (cap. Sermoni Sobalpini) tutto il nostro tempo non e' che un istante, quindi si muore nell'istante stesso che si nasce, qualunque sia la durata della nostra vita. Molto probabilmente al tempo esistevano ancora testimonianze ulteriori del cristianesimo primitivo, che esulavano dalla sola Vulgata (cap. MISTICA). Ho avuto modo di vedere personalmente all'isola di Patmos un foglio (4 pagine) di pergamena scritto con argento, che si dice essere il piu' antico reperto coevo dei vangeli esistente, antecedente di oltre un secolo la Vulgata, ivi gelosamente custodito in una teca. Ovvio quindi che reperti del genere, fortunosamente scampati alle invasioni islamiche, fossero assai piu' numerosi di oggi. Degli stessi numerosissimi scritti di Origene (cap, Mistica) soltanto una piccola parte e' giunta sino a noi, e questo poco e' in aperta controtendenza rispetto la Vulgata. Anche rimanendo nell'ambito della Vulgata stessa, la versione tridentina non rispecchia dal punto di vista mistico quella medioevale. RIPRODUZIONE FOTOGRAFICA La pagina seguente mostra la riproduzione fotografica della icona in oggetto |
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- DOCUMENTI E CRITICA - ICONOGRAFIA - Miniatura 1 - Erasmo Brio |
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