DOCUMENTI E CRITICA - ICONOGRAFIA - Miniatura 7 - Erasmo Brio     

MINIATURA 7

PASSIONE, particolare del SARACENO

Questo particolare evidenzia il volto infido del "cattivo", stilizzato in un islamico orientale, anche se al tempo della crocifissione non esistevano e continueranno a non esistere per altri seicento anni.

Si tratta di simbolismo puro, e dal momento che all'epoca gli islamici erano gli invasori e sterminatori di turno (vedi cap. Trombadori) ed il ricordo di Attila, altro discreto sterminatore era ancora vivo, ecco, a mio avviso, il Tolun (primi islamici che invadono la Palestina, di origine persiana, quindi orientali ) a simbolo del male umano.

Per approfondimento sui Tolun vedi Storia Locale e Primo Sermone Subalpino.

Quanto appare perfido il cavaliere, altrettanto perfido il cavallo, con una espressione, quasi umana, di sfida ed arroganza.

Notare la modernita' inaspetteta, quindi incredibide, volta a comunicare sensazioni di tutta la scena.

La presenza, a lato del "feroce Saladino", di personaggi con armature di fogge diverse, anche occidentali, ci prova che l'autore non compie errori storici: semplicemente non gli interessa comunicare la storia, ma la testimonianza mistica e suggestiva.

Se l'islamico con il suo cavallo troneggia la scena, anche gli altri fanno la loro parte, ovvero contribuiscono, chi piu', chi meno, alla Passione di Cristo. Nessuno e' del tutto innocente. Non e' innocente chi non agisce, e neppure chi se ne lava le mani.

Gli approfondimenti sono reperibili in:

  • SERMONI
  • Subalpini, primo, da pag. 101
  • STORIA
  • Locale, documenti coevi, da pag. 169
  • TROMBADORI,
  • Storia, da pag. 158

 

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