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- DOCUMENTI E CRITICA - ICONOGRAFIA - Miniatura 14 - Erasmo Brio |
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MINIATURA 14 SANTO GUARITORE Questa miniatura e' piu' recente di quelle precedenti, lo sfondo non e' arabescato, lo stile e' piu' vicino al rinascimento, ma nondimeno e' ancora assai emblematica, e per me particolarmente interessante: Al centro della scena e' un santo intento a leggere un libro, contornato da malati che mostrano le loro bende. Si tratta quindi di un santo guaritore. Questo santo e' seduto sul fuoco, letteralmente. Il fuoco rappresenta grande pericolo. Infatti sullo sfondo a destra (sinistra del santo) si vede un masso rotondeggiante, trattenuto solo da un ceppo, che potrebbe rotolare sul santo da un momento all'altro. Ma cosa piu' importante, un demonio con una seconda faccia al posto dei genitali, tira il santo per i (pochi) capelli, e lo stuzzica con una verga. Alle spalle del santo una chiesa. Si vedono poi molti resti di alberi abbattuti. Il dualismo del bene e del male, come due facce di una medaglia e' qui rappresentato simbolicamente. Il santo guarendo i malati compie una buona azione? Secondo la nostra logica certamente, ma dal punto di vista mistico la cosa non e' cosi' semplice. La guarigione deve avvenire non in virtu' del santo, ma della fede del malato. Altrimenti il santo cade vittima delle lusinghe demoniache e compie peccato di orgoglio. Come se non bastasse il santo legge un libro, ovvero non e' ispirato dalla sapienza divina, lo Spirito Santo, ma da fallace sapienza "di questo secolo" (Sermoni Subalpini). Il demonio lo tenta, lo stuzzica fisicamente e suggestivamente (la mano sulla testa) ed il suo seme e' il falso verbo, che esce dalla bocca al posto dei genitali. Il santo e' quindi misticamente con un piede nella dannazione, per il momento le fiamme non lo divorano, non possono, ma al minimo sentimento di orgoglio, la santa protezione svanirebbe. Secondo una visione mistica da non sottovalutare, i due "secoli" ovvero la realta' fisica e quella ultraterrena, debbono, per volonta' divina rimanere separate. Noi rispondiamo alle leggi fisiche. Il Padreterno non interferisce con il mondo della luce materiale, di Lucifero, almeno sino alla fine del "secolo temporale". Altrimenti addio al libero arbitrio. Ed i miracoli? Quelli veri debbono essere eccezzioni, e non violentare piu' di tanto le leggi fisiche. Nel senso che debbono sottostare ai limiti inviolabili fissati da Dio stesso. I due universi debbono restare separati. Il santo e' come un confine, come un ponte, un vertice di congiunzione, e questo e' male, sommo pericolo per lui, per la chiesa, per il secolo materiale. Ma se riesce a tenere lontane le due dimensioni universali, allora rimane un santo.
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