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- SOGNO E RIVELAZIONE - RACCONTO - INTRODUZIONE - Erasmo Brio pag. 2 |
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- SOGNO E RIVELAZIONE - RACCONTO - INTRODUZIONE - Erasmo Brio pag. 3 |
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Con riferimento alla figura della pagina precedente, l'anello giallo semitrasparente rappresenta la spira che pare chiudersi su se' stessa in corrispondenza della prima tavola (freccia gialla). In realta' il ciclo non e' piano, ma tridimensionale, infatti si ricade entro la tavola 1 che diviene la figura-percorso globale, quindi il ciclo riprende, ma ad un diverso livello. DESCRIZIONE E NOTE INTRODUTTIVE Sintesi pittorica ispirata alla iconografia medievale riguardante un percorso eclettico ove coscienza fisica e onirica si congiungono grazie ad analogie di derivazione storico-teologico e forti impulsi culturali indigeni. Espositivamente ogni tavola (alcune sono doppie) rappresenta un capitolo narrativo e deve essere idealmente collocata come elemento costitutivo dell'albero mistico vitale del soggetto. Il soggetto è rappresentato da un giovane che matura la sua esperienza in due vite oniriche e un incamminamento intrapreso in luoghi sconosciuti che lo porteranno, infine dinanzi allo stesso albero iniziale, ove è custodita l'essenza della sua vita. Dopo aver raggiunto tre livelli di consapevolezza, ed importanti maturazioni personali, ricade nella sua essenza ed inizia un nuovo cammino. L'esposizione inizia con la descrizione e visione delle tavole ed il racconto del percorso. Questa prima parte, titolata semplicemente "RACCONTO", si articola nei 25 capitoli elencati nell'introduzione. Quindi prosegue con i seguenti capitoli comuni sotto elencati di Approfondimento e Documentazione:
Capitoli questi ottenuti mediante ricerca dei reperti ed elaborazione analitica e saggistica originale delle fonti coeve. I reperti provengono da archivi pubblici quali la Biblioteca Nazionale di Torino (B.N.) oppure privati, che desiderano rimanere anonimi. Ovviamente, posso esibire a richiesta i reperti privati a comprova della loro effettiva esistenza. Comunque di quasi tutti ho fornita riproduzione fotografica. Per le traslazioni paleografiche e le traduzioni dall'occeltico mi sono avvalso della preziosa collaborazione di B.P.C., e per le traduzioni dal latino di R.C. (ho il permesso di citare solo le iniziali). Circa il metodo di ricerca ed elaborazione adottato, rimando al capitolo "Storia Locale, PREMESSA", ove chiarisco il motivo per cui diffido delle fonti non coeve. Le opere pittoriche (tavole) sono riprodotte graficamente nei relativi capitoli, non in scala, e circa a dimensione della presente pagina, assieme alla loro descrizione ed al racconto. Solo gli approfondimenti e documentazione sono redatti a parte, nei relativi 6 capitoli sopra elencati,al fine di evitare ripetizioni. Oltre a quanto riportato nel racconto e negli approfondimenti, ho attinto ispirazione e forza, per il presente lavoro, da fonti artistiche e suggestive di varia natura quali le canzoni poetiche, e sopratutto i brani musicali del medioevo, di cui faccio cenno, ovviamente solo descrittivo, nel capitolo trombadori, da p. 154 e nel capitolo mistica, da p. 197 |
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