- SOGNO E RIVELAZIONE - RACCONTO - CAPITOLO SESTO - Erasmo Brio     pag. 14

 CAPITOLO QUINTO - TAVOLA 6

DESTINO

Tecnica: tempera e pastelli su tavola. - Dimensioni: 93 x 55 cm..

SINTESI

La baldanza giovanile è rappresentata in primo piano dal sorriso del ragazzo nel pieno del vigore, incosciente della vita e del suo destino. Destino manifestantesi in una essenza antropomorfa posta in secondo piano che adagia la mano destra sulla spalla sinistra del giovane come per annunciargli l'imminente futuro e nel contempo rassicurare la sua inconsapevolezza.

Dallo spirito si diramano folgori bianche argento che compenetrano in sfere costituite da dei nuclei blù ed orbite gialle, queste sono tutte le possibili realtà presenti del soggetto del racconto.

La maturazione del giovane avverrà con l'esperienza diretta del dolore come della gioia, in questi termini l'una non vale più dell'altra poichè entrambe hanno il medesimo motivo d'essere.

Dagli indumenti del giovane (di forte ispirazione occeltica, trombadorica) traspare una forte appartenenza culturale indigena.

La luce è forte e viva, tipica di un ambiete ove gli eventi comunicano con l'uomo, ricordandogli la sua natura d'essere umano.

I forti contrasti luminosi evidenziano l' impetuosa euforia del momento, il soggetto del racconto è ancora prigioniero della sua idealizzata visione del mondo, presto si renderà conto della differenza tra idea e azione.

PERCORSO

I due osservanti e il dormiente sono in completa simbiosi spirituale e fisica, ogni dimensione ove i personaggi agiscono è reale e dispone loro di un corpo umano tangibile e mortale. Poichè l'uomo non può essere scisso da un corpo materiale, ne consegue che neppure l'anima umana può esistere senza un corpo.

Notare l'analogia tra la definizione fisica di luce -oscillazione del nulla - (l'etere cosmico non esiste), di materia che fisicamente è luce condensata e le sacre scritture che definiscono Lucifero padrone di una materia che è in realtà falsa e nulla .

Sorge spontaneo chiedersi: come farà l'uomo , essendo legato indissolubilmente ad un corpo che sottostà a leggi luciferine, ad evolvere in qualcosa di eterno? La risposta la fornisce la vulgata : la lieta novella che il Cristo fornì all'uomo è la promessa di un corpo nuovo e perfettissimo ed eterno, una "materia" che pur essendo tale è più perfetta di quella di Lucifero.

APPROFONDIMENTO E DOCUMENTI

  • Trombadori (da pag. 154) per l'aspetto generale del personaggio,
  • Mistica
  • (da pag. 197) per la medesima valenza della gioia e del dolore, e della morte/destino alla sinistra del ragazzo.

Per quanto concerne l'approfondimento materia-luce-lucifero, inserisco ora una piccola nota.

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 NOTA di approfondimento su MATERIA-LUCE-LUCIFERO

Notorio e' il fatto che la materia sia energia e viceversa. La relativita' einsteniana con la nota formula energia=massa per velocita' luce al quadrato, e=mc^2 lo descrive in modo matematico.

Una prova e' la bomba atomica, se così non fosse, non potrebbe esplodere. Idem per la bomba H.

Ora, secondo la teoria ondulatoria della materia, la materia e' luce ovvero onda elettromagnetica, con tanto di frequenza (elevatissima).

Quindi la prima parte dell'asserto materia=luce, e' fatto scientifico provato. Veniamo ora a Lucifero, i Sermoni Subalpini (da pag. 101) precisano che Lucifero (colui che e' luce) occupava il decimo ordine angelico, il piu' alto, e cadde per superbia, ritenendosi pari a Dio. Ed infatti la materia e' talmente perfetta che pare esistere di per se stessa. Se cosi non fosse, non esisterebbero gli atei, che credono di non credere, ed invece hanno fede certissima nella materia, eterna, ed autosufficiente.

Anche il Cristo e' luce, ma egli stesso precisa, non di questo mondo, non luciferina, ma dell'altro mondo. Proprio di questa luce-materia ultraterrena, veramente eterna e perfettissima saranno i nostri corpi. Infine i soliti Sermoni Subalpini ci assicurano che andremo ad occupare il decimo ordine celeste, al di sopra di tutti gli angeli ed arcangeli.

Quindi se Cristo e' la luce-materia ultraterrena, Lucifero e' la luce materia terrena, e l'asserto e' dimostrato. Materia = Luce = Lucifero.

Il Signore del Mondo, quindi e' Lucifero, e' lui che ci fornisce il corpo materiale, per questo esiste ed e' stato creato. Bene e male, mistero dell'ambivalenza, senza corpo l'uomo non esite, e non sarebbero esistiti neppure i Santi, ma guai a credere in Lucifero. Guai a credere nella sola materia.

Secondo Origene anche i demoni si potranno salvare, ed in effetti se Lucifero venisse veramente distrutto, con la distruzione dell'universo materiale (il respiro cosmico della Bhagavad Gita), diverrebbe, suo malgrado un agnello sacrificale, visto che è stato indispensabile come materia.

 

COMMENTO

Il destino, il fato, il tempo, la morte, si rendono manifesti in un unica essenza che si dispone alla sinistra del giovane , alcuni sciamani sostengono che, quando si teme per la propria vita e si è in dubbio, occorre chiudere gli occhi e, con spirito sincero e fedele , voltare il capo verso la propria sinistra , come se si dovesse consultare un amico, là è sempre presente la nostra morte e se è giunto il momento ella ci avverte con un gelido e lancinante brivido, avvertito solo da chi ha il cuore puro.

 

RIPRODUZIONE FOTOGRAFICA

La pagina seguente mostra la riproduzione fotografica della tavola in oggetto.

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