DOCUMENTI E CRITICA - Sermoni Subalpini - Testo - Erasmo Brio     

SERMONE TERZO "Dell'Avvento del Signore"

Foglio 133 verso, fondo riga 18, righe 19 e 20

titolo in latino: (fine riga 18) Sermo de ad ( fine riga 19) ventu domine - (segue premessa in latino inizio riga 19) Fratres hora est iam nos de (riga 20) sompno surgere. (segue testo volgare in occelto fine riga 20) Freres zo dit l apostol

Italiano: Fratelli, e’ gia’ ora che

ci leviamo dal sonno. Fratelli cio’ dice l’apostolo

 

 

 

DOCUMENTI E CRITICA - Sermoni Subalpini - Testo - Erasmo Brio     

 SERMONE TERZO "Dell'Avvento del Signore"

Foglio 134 recto, tutto

 

 

DOCUMENTI E CRITICA - Sermoni Subalpini - Testo - Erasmo Brio     

SERMONE TERZO "Dell'Avvento del Signore"

Foglio 134 recto, tutto

Traslazione occeltica di B.P.C., traslazione latina di R.C.

rig

Traslazione semidiplomatica

Traduzione italiana

01

ben est hora que nos levem de dormir

ben e’ ora che noi leviamo di dormire.

02

Aquest soig si est en tuit l omes qui son en

Questo sogno (si) e’ in tutti gli uomini che sono in

03

aquest sevol. car tuit li omen qui vivun

questo secolo (mondo) perche’ tutti gli uomini che vivono

04

sunt plen de coveitise e s adorment en lor

sono pieni di coperture e s’addormentano nei loro

05

peccai.. e enpero tut zo que il cobiten tut

peccati, e percio’ tutto cio’ che essi concupiscono, tutto

06

est trespasable. tut est transitorium et cadu

e’di passaggio, tutto e’ transitorio e cadu-

07

cum. Sicut iohannis apostolus dicit. Et mundus

co. Siccome Giovanni Apostolo dice: e il mondo

08

transibit et concupiscentia eius. E lo

passera’ e la cupidigia di esso. E il

09

prophete dit deil ric homes. Dormierunt

profeta dice dei ricchi uomini: Dormiranno

10

et nichil invenerunt omines viri diviciarum

e non troveranno niente tutti gli uomini ricchi.

11

Zo sunt quil home qui sunt en quest sevol. Qui

Questi sono quegli uomini che sono in questo mondo, che

12

dorment en la delectaciun de la carn.

dormono nella dilettazione della carne,

13

zo est en manger. et en bever. et in luxu

cioe’ nel mangiare e nel bere, e nella lussu-

14

ria. et en la cobetisia del aver del munt.

ria, e nella cupidigia dell’avere del mondo,

15

o il se deleiten tant que il tenent los oilz

ove essi si dilettano tanto che essi tengono gli occhi

16

serrai. et se domenten la vita eternal

serrati, e si dimenticano la vita eterna.

17

Perque se la domenteien? Per lo soig qui est

Perche’ se la dimenticano? Per il sogno che e’

18

dolz. car munt est dolza chosa la luxu

dolce; che’ molto e’ dolce cosa la lussu-

19

ria. el la cobetisia del or et del argent.

ria, e la cupidigia dell’oro e dell’argento,

20

aisi cum est lo soig al soignolent. Or lo

cosi’ come e’ il sogno al sognatore. (Or) Il

 .

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SERMONE TERZO "Dell'Avvento del Signore"

Foglio 134 verso, tutto

 


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SERMONE TERZO "Dell'Avvento del Signore"

Foglio 134 verso, tutto

Traslazione occeltica di B.P.C., traslazione latina di R.C.

rig

Traslazione semidiplomatica

Traduzione italiana

01

saint apostol nos amonis que nos nos es

santo Apostolo ci ammonisce che noi ci sve-

02

veillem del deleit dela carn. E perque?

gliamo dal diletto della carne. E perche’?

03

Car el dis apres. Nunc enim propior est nostra salus

Perche egli dice appresso: ora infatti e’ piu’ vicina la nostra salvezza

04

quam cum credidimus . Or est plus pres la nostra

di quanto avessimo creduto. Ora e’ piu’ prossima la nostra

05

salu que quant nos creerem. Tant est la sa

salute di quanto noi crediamo. Tanto e’ la sal-

06

lu pres a cels qui se sveillent per penitencia

vezza prossima a quelli che si svegliano per penitenza,

07

cum ela est loig a cels qui no volun creire. Nox

quanto essa e’ lontana a quelli che non vogliono credere. La notte

08

precessit, dies autem appropinquavit. zoest

procede, il giorno invece si avvicina. Cioe’

09

la noit ande enant. e lo iorn est aproisma.

la notte va’ avanti e il giorno si approssima.

10

Zo est a dire a cels qui se sveillun per penitenza

Cioe’ a dire per quelli che si svegliano per penitenza

11

et per bones obres. la noit est trespasa et lo

e per buone opere, la notte e’ trapassata ed il

12

iorn est aproisma. E perzo dit propior est nostra

giorno [si] e’ approssimato. E percio’ dice: piu’ vicina e’ la nostra

13

salus. or est pres la nostra salu domentre que nos sem

salvezza, (or) e’ prossima la nostra salvezza mentre che noi siamo

14

en questa vita. car ela est verament noit. E per

in questa vita, che’ essa e’ veramente notte. E per-

15

que est apelaa noit? Perzoque la clarta se revunt

che’ e’ appellata notte? Perciocche’ la clarezza si ritira

16

e l oscurita ven. e tute cose se reposen

e l’oscurita’ viene, e tutte le cose si riposano

17

e s endorment. Atresi fan li omen car

e s’addormentano. Altresi’ fanno gli uomini car-

18

nail. endormi sunt et no senten la clar

nali, addormentati sono e non sentono la cla-

19

ta ne l amor del iorn. zoest deus. Or vos

rita’ ne’ l’amore del giorno, cioe’ Dio. Ora Vi

20

endirai un isemple per li caiti pecaor

diro’ un esempio per i cattivi peccatori

 

 

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SERMONE TERZO "Dell'Avvento del Signore"

Foglio 135 recto, tutto


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SERMONE TERZO "Dell'Avvento del Signore"

Foglio 135 recto, tutto

Traslazione occeltica di B.P.C., traslazione latina di R.C.

rig

Traslazione semidiplomatica

Traduzione italiana

01

qui no se volun esveiller del malvas

che non si vogliono svegliare dal malvagio

02

soig. Zo dis en l estoria de libro regum

sonno. Questo dice nella storia del libro dei re

03

de david quant so fil absalon lo trai. et el

di Davide, quando suo figlio Absalon lo tradi’ ed egli

04

lo catza de ierusalem. et el passe lo flum ior

lo caccio’ da Gerusalemme, ed egli passo’ il fiume Gior-

05

dan ab sa maisnaa. si li ven encontra

dano coin la sua masnada, (si) gli venne incontro

06

un ric hom qui aveit num berzellai gala

un ricco uomo che aveva nome Berzellai gala-

07

adites ab somers cariai de conduit et de

dita (galato) con somari, carichi di cibo e di

08

vin. si l salue et si li dis.Sire reis faites

vino, (si) lo saluta e gli dice: Sire Re fate

09

prendre quest present que ge vos fatz venir

prendere questo presente che io vi faccio pervenire

10

que os vos a. Lo reis len en marcie. et fei

che presso voi avete. Il re gli invia mercede, e fece

11

lo prendre. Apres si li demande. Quot sunt dies

il (dono) prendere. Appresso (si) gli domanda: Quanti sono

12

annorum vite tue? E cel li dist que ben

gli anni della tua vita? E quello gli disse che ben

13

avea nonanta ans que l era naz.E lo rei

aveva novanta anni [da] che era nato. E il Re

14

david li dist. Veni mecum ut requiescas

Davide gli disse: Vieni con me a riposarti

15

in ierusalem. E cel li responde. Sire reis

in Gerusalemme. E quello gli risponde: Sire Re

16

la vostra marci vos di ben. mais ne

la vostra mercede vi benedice, ma non

17

pois abandoner ma terra et me honor

posso abbandonare la mia terra ed il mio onore

18

per aler ob vos car veil soi. e no me de

per andare con voi, che vecchio sono e non mi di-

19

leita cant de ioglar. ne viola ne ro

letta canto di giocoliere, ne’ viola ne’ ruo-

20

ta. Cum el of zo dit si conduist lo rei

ta (ghironda). Come egli ebbe cio’ detto (si) condusse il re

 .

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SERMONE TERZO "Dell'Avvento del Signore"

Foglio 135 verso, tutto

 

 


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SERMONE TERZO "Dell'Avvento del Signore"

Foglio 135 verso, tutto

Traslazione occeltica di B.P.C., traslazione latina di R.C.

rig

Traslazione semidiplomatica

Traduzione italiana

01

ultra lo flum, e pois sen torne en sa terra.

oltre il fiume, e poi se ne torno’ nella sua terra.

02

Or que significa aquest berzellai qui ven encon

Ora che significa questo Berzellai che viene incon-

03

tra david. David si gest nostre seignor.

tro a Davide. Davide (si) quest’e’ nostro Signore.

04

Berzellai si gest li ric homes qui van encontrum

Berzellai (si) quest’e’ i ricchi uomini che vanno incontro

05

nostre seignor. en qual guisa i van?

a nostro Signore, in qual guisa essi vanno?

06

E ia aven queil abren li oil per enferme

E gia’ avviene ch’essi aprono gli occhi o per infermi-

07

ta. o per alcuna adversita. e fan semblant

ta’ o per alcuna avversita’, e fanno sembiante

08

de pentirse. e fan almosne. zo sun

di pentirsi, e fanno elemosine, questi sono

09

li present que il presenten a de. e el lo recef

i presenti che essi presentano a Dio, ed essi lo ricevono

10

ad tempus. Mas non o fan per bona fe. car no

ad tempus. Ma non lo fanno per buona fede, perche non

11

volent abandoner lo peca o il sun

vogliono abbandonare il peccato ove essi sono

12

usai. e non volen oir la voz que nostre se

adusi, e non vogliono udire la voce che nostro Si-

13

ignor dit. Venite ad me omnes qui la

gnore dice: Venite a me tutti voi che la-

14

boratis. et honerati estis. et ego vos refi

vorate e siete onerati, e io vi risto-

15

ciam. E que fan aquest tail. Condu

rero’. E cosa fanno questi tali? Condu-

16

sen lo rei ultra lo flum iordan. et

cono seco il Re oltre il fiume Giordano e

17

pois s en tornen a lur ca. Qual s est

poi se ne tornano a loro casa. Quale si e’

18

aquest conduitz? Quant il fan enfe

questa condotta? Quando essi fanno nella infin-

19

intament lo ben que il fan. no per amor

gardamente il bene che essi fanno, non per amore

20

de mas per aver los del sevol. sicum

di Dio, ma per aver lode del secolo (mondo), siccome

 

 

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SERMONE TERZO "Dell'Avvento del Signore"

Foglio 136 recto, tutto

 

 

DOCUMENTI E CRITICA - Sermoni Subalpini - Testo - Erasmo Brio     

SERMONE TERZO "Dell'Avvento del Signore"

Foglio 136 recto, tutto

Traslazione occeltica di B.P.C., traslazione latina di R.C.

rig

Traslazione semidiplomatica

Traduzione italiana

01

an li ypocrite qui fan semblant de

fanno gli ipocriti che fan sembiante di

02

religiun. e enlo cor son rei et malvas.

religione e nel cuore sono rei e malvagi.

03

Aquisti van encontra nostre seignor et

Questi vanno incontro nostro Signore e

04

non volen intrer in ierusalem enla visi

non vogliono entrare in Gerusalemme nella visi-

05

un de pas.car il no sun de bona vo

one di pace, perche’ essi non sono di buona vo-

06

lunta. et perzo non i poun intrer. Un

lonta’ e percio’ non vi possono entrare. Uno

07

da quelos fo herodes lo fel e l malvais

di questi fu Erode il fello e il malvagio

08

qui vols ocir nostre seignor. e pois sen fe

che volle uccidere nostro Signore, e poi si inf-

09

ignia qu el lo voles aorer. E sveillem

inse che egli lo volesse adorare. E svegliamoci

10

nos que lo iorn ne nos soreprena lai o omnia

che il giorno non ci sorprenda lassi ove tutto

11

nuda et aperta erunt. Ibi erunt libri aper

sara’ nudato e scoperto. Dove saranno libri aper-

12

ti. zo est la consciencia de chascun. car

ti, cioe’ la coscienza di ciascuno, perche’

13

chascun veira ben et conoisera le soe o

ciascuno vedra’ bene e conoscera’ le sue o-

14

vre qu el avra faite o bone o male. Anem

pere che egli avra’ fatte o buone o cattive. Andiamo

15

encontre a nostre rei cum bone ovre car zo

incontro al nostro Re con buone opere, perche questo

16

est lo so conduit. sicum el dist a soi disci

e’ il suo cibo, siccome egli disse ai suoi disce-

17

poil quant el parlava a la samaritana.

poli quando egli parlava alla samaritana

18

que il pensavan que ela li aves aporta a man

che essi pensavano che ella gli avesse portato da man-

19

iar. E el lor dist: Meus cibus est ut faciam

giare. E egli loro disse: Il mio cibo e’ fare

20

voluntatem patris mei. Quam voluntatem

la volonta’ del padre mio. Quam voluntatem

 

 

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SERMONE TERZO "Dell'Avvento del Signore"

Foglio 136 verso, prima ed inizio seconda riga

(riga 1) ipse in nobis faciat ut eius comestio et cibus

(riga 2)simus.Quod ipse p[raestare] dignetur.

 

 

 

 

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